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Anatomia di una Landing Page

Category : Web Marketing · by Jan 2nd, 2013

Lo scopo di questo articolo è di aiutarvi a capire la struttura di una Landing page, che come saprete, è molto spesso un sito a sè, basato su un’unica pagina che contiene tutta una serie di elementi il cui obiettivo è quello di presentare qualcosa e convincere il pubblico ad acquistare il vostro servizio o il bene venduto. Altrettanto spesso questo minisito è promosso da adeguate campagne Google Adwords (PPC), Facebook Ads, banner advertising tramite programmi di affiliation (come per esempio Google Adsense). Queste inserzioni a pagamento sono secondo noi il pressochè unico modo di veicolare traffico sulla vostra landing page, che per definizione non conosce nessuno e che rimane tipicamente “su” qualche settimana per poi cedere il passo al sito web vero e proprio di progetto; oppure, se si tratta di un prodotto singolo pubblicizzato verticalmente, semplicemente sparisce una volta esaurito il suo compito di creazione di audience interessata a riguardo.

Esistono fondamentalmente due tipi di Landing Page:

1) Quelle che convincono l’utente della validità di un acquisto e lo portano DIRETTAMENTE ad effettuare la transazione e che sono dette perciò click-through

2) Quelle che hanno come obiettivo la raccolta di contatti profilati per interesse, che verranno in seguito ricontattati dal vostro ufficio marketing o che saranno utilizzati per una campagna di Email marketing cercando di convertire gli utenti registrati in clienti: questo secondo tipo di landing page viene detta di lead generation.

Ciò detto, procediamo nel descrivere tutti gli elementi propri di una buona landing page.

Logo o intestazione

in molte landing page l’area superiore è occupata da un marchio o da un’intestazione grafica che identifica il prodotto oppure il soggetto che vende/promuove, e precede immediatamente l’argomentazione di vendita

Argomentazione di vendita (Unique Selling Point o USP)

Si tratta della frase o slogan che rappresenta il vostro “argomento di vendita esclusivo“, ovvero la ragione per cui ciò che state proponendo è importante e il motivo per cui il cliente dovrebbe acquistarlo. E’ fondamentale che questa frase RISPECCHI LO SLOGAN dell’inserzione o del banner su cui il cliente ha cliccato per entrare nella vostra landing page. Questo messaggio di esclusività è quasi sempre rinforzato da messaggi successivi che sottolineano un tempo o una quantità (es. “solo per questa settimana”, “solamente 100 pezzi rimasti”)

Presentazione e descrizione (descriptive copy)

Subito dopo la frase dell’USP dovrebbe esserci un testo che ne amplia e completa il significato e il messaggio, descrivendo i vantaggi/benefici di ciò che viene proposto al cliente. Fondamentale evitare qui errori ortografici e grammaticali (come del resto in tutta la pagina…)

Immagine del prodotto/servizio (hero shot)

Indica la foto del prodotto/servizio, generalmente sotto forma di foto “stock” rappresentativa e generica (il venditore e il cliente che si stringono la mano sorridenti, il cliente che sorride convinto dopo la sua scelta e così via). Nel caso di un prodotto digitale, può essere un’immagine in grafica 2D/3D molto accattivante e realistica. Stiamo parlando nella fattispecie dei cosiddetti “infoprodotti” di tipo digitale che fisicamente quindi non hanno un packaging …ne’ tantomeno una forma. L”immagine quindi servirà al cliente ad associare il vostro prodotto digitale a quell’immagine. Succede un po’ lo stesso con le App iPhone e con le loro icone che, poste nella schermata Home, servono a lanciarle.

Pulsanti di invito all’azione (Call To Action, CTA)

Sono uno degli elementi fondamentali di qualsiasi landing page. Spingono l’utente ad agire acquistando il prodotto/servizio (e conducendolo, quindi, direttamente alla transazione) oppure a inviare i propri dati. In genere, subito prima dei pulsanti, si inserisce un riepilogo di ciò che viene acquistato/ottenuto dal cliente

Richiesta dei dati (Request of data)

Questa sezione della landing page richiede all’utente di inserire i propri dati (bastano nome ed email) IN CAMBIO DI QUALCOSA di gratuito che gli offrirete (un documento, un primo capitolo/estratto di un libro .pdf in vendita, un periodo di prova di un servizio, ecc.)

Elementi di fiducia (Confidence builders/Trust indicators)

Parola d’ordine qui: rassicurare l’utente che sta facendo la miglior cosa possibile in quel momento. Ci sono tre tipi di elementi che appartengono a questa categoria: le testimonianze di clienti che hanno già scelto felicemente il servizio/prodotto, i simboli/indicazioni delle transazioni sicure e la formula di garanzia -un po’ old style italia anni ’80 per la verità- “soddisfatti o rimborsati”

Offerta limitata (limited offer)

Se fino ad ora abbiamo “coccolato” il cliente spendendo tempo e parole nel farlo sentire al sicuro, ora possiamo permetterci di fargli un po’ di fretta. Il concetto alla base dell’Offerta Limitata è proprio questo: annunciare spesso una scadenza oppure una quantità limitata di merce per spingere l’utente ancora di più ad agire a nostro favore

Privacy e contatti

E’ buona abitudine – ma non tutti lo fanno- collocare dei link alle condizioni di privacy ed eventuali contatti in fondo alla pagina, generalmente nel footerino. Anche se non fanno parte della strategia di vendita vera e propria, questi elementi concorrono a creare confidence nel cliente.

Una volta individuati tutti gli elementi tipici di una landing page, possiamo procedere con la vera e propria costruzione della stessa.

Alla prossima!

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