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La parodia come strumento di marketing virale?

Category : Spunti, Web Marketing · by Oct 10th, 2013

Vi sarà sicuramente capitato di imbattervi, in questi giorni, nella campagna virale lanciata da NelQ, #Coglioni, e provocatoriamente riferita ai #Guerrieri dello spot Enel.

(se così non fosse tranquilli vi diamo subito il link dove trovare i #Coglioni: http://blu.blumagenta.com/COGLIONI, e quello dove trovare i #Guerrieri: http://guerrieri.enel.com)

La campagna di Vincent Moro ci ha riportato alla mente altri casi-parodia emblematici che vorremmo ricordare con voi:

1)    MI VAGO – di Raffaele Femio, cittadino veneziano, parodia del famoso spot di Trivago a promozione dei servizi turistici nella città di Venezia. Interessante constatare che l’Azienda Trivago, nel proprio blog ufficiale, ha postato il video parodia definendolo “spassoso”.

2)    ENNIOLANUM – di Maurizio Crozza all’interno del programma Italialand. Una chiave senza dubbio ironica del “famoso cerchio” disegnato sulla sabbia da Ennio Doris per Mediolanum.

Ci sono poi anche casi di autoparodia, come nello spot americano per Fiat 500 dove la presa in giro di una tipica famiglia italiana la fa da padrone: fissazioni sul cibo e caffè, madri un po’ troppo presenti e così via.

Tutto ciò si basa sul concetto di viralità e sulla potenza di propagazione di un messaggio, sia esso video o testuale, soprattutto nel mondo dell’online.

Un progetto virale riuscito è un successo incontestabile per una Azienda, sia essa artefice o vittima (come nel caso delle parodie di spot ufficiali): il numero di condivisioni, gli indici di diffusione, i volumi di conversazione garantiscono per lui.

La creatività è alla base di una strategia di marketing virale vincente, maggiore sarà l’originalità del messaggio maggiore sarà infatti la sua propagazione e il raggiungimento di utenti.

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