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Acquisto della pubblicità online solo da soggetti titolari di P.IVA italiana

Category : Business, Spunti · by Jan 17th, 2014

Il nuovo articolo 17-bis, rubricato “Acquisto di pubblicità on-line”, del D.P.R. n. 633/1972, aggiunto dall’art. 1, comma 33, della legge n. 147/2013 (Legge di stabilità 2014). Norma battezzata come “Web Tax” stabilisce che:

– i soggetti passivi che intendano acquistare servizi di pubblicità e link sponsorizzati on line, anche attraverso centri media e operatori terzi, sono obbligati ad acquistarli da soggetti titolari di una partita IVA rilasciata dall’amministrazione finanziaria italiana.

– Gli spazi pubblicitari on-line e i link sponsorizzati che appaiono nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca (servizi di search advertising), visualizzabili sul territorio italiano durante la visita di un sito internet o la fruizione di un servizio on-line attraverso rete fissa o rete e dispositivi mobili, devono essere acquistati esclusivamente attraverso soggetti, quali editori, concessionarie pubblicitarie, motori di ricerca o altro operatore pubblicitario, titolari di partita IVA rilasciata dall’amministrazione finanziaria italiana.

La presente disposizione si applica anche nel caso in cui l’operazione di compravendita sia stata effettuata mediante centri media, operatori terzi e soggetti inserzionisti.

Contrariamente a quanto previsto in precedenza, è stata eliminata l’estensione dell’obbligo di partita IVA italiana per le operazioni di commercio elettronico.

La “Web tax” ci pone in una posizione delicata nei confronti dell’Unione europea e il rischio concreto è quello di subire una procedura di infrazione. Vista la complessità della norma, nel decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 151, all’art. 1, comma 1, è stata deliberata una proroga dell’entrata in vigore al 1° luglio 2014.

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